Tragedia a Taranto nel giorno di Ferragosto. Un ragazzo si è suicidato dalla ringhiera del monumento ai marinai

Tragedia a Taranto nel giorno di Ferragosto. Un ragazzo si è suicidato dalla ringhiera del monumento ai marinai

Un ragazzo la scorsa notte intorno all’alba si è suicidato lanciandosi dalla ringhiera del Lungomare, all’altezza del Monumento dei Marinai, compiendo questo gesto estremo e disperato proprio nella notte di Ferragosto. Il corpo senza vita della vittima e’ stato notato da un passante, intorno alle sette del mattino, ora in cui è pervenuta la segnalazione ai Carabinieri ma la tragedia sarebbe avvenuta qualche ora prima. Appena qualche mese fa  una ragazza si era suicidata nella stessa zona.

La vittima è precipitata nel vuoto impattandosi senza scampo contro la scogliera. Inutili i soccorsi del personale medico del 118 che altro non ha potuto fare  che accertarne lil decesso. Il suicida è infatti morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per l’identificazione del ragazzo, che non aveva con sè alcun documento . I Carabinieri che sono intervenuti sul posto hanno trovato il telefono cellulare ed una lettera  d’amore scritta dall’uomo di 26 anni, indirizzata ad una donna. I militari dell’ Arma atraverso i numeri della rubrica del telefono sono riusciti ad identificare il giovane.

400_10602634_10152622417104894_1099779553_nLa gente dall’alto del lungomare , nella mattina di ferragosto. ha assistito quasi incredula, sconvolta, alle operazioni dei militari dell’ Arma, della Compagnia di Taranto e del Nucleo Investigativo che hanno subito avviato le indagini per ricostruire i momenti precedenti alla tragedia.  Il trauma e le ferite sono risultati troppo gravi, ed i medici del 118 hanno potuto solo confermare il decesso. Il ragazzo aveva battuto in maniera violenta la testa, riportando un grave trauma cranico. I Carabinieri – sotto il comando del Ten.Col. Giovanni Tamborrino – stanno ascoltando in queste ore  i testimoni ed anche gli amici e i familiari del ragazzo che è stato identificato. Nella lettera di addio lasciata dal 26enne, probabilmente, si cela la verità e ragione di questo gesto disperato. I Carabinieri stanno verificando il documento, rivolto, probabilmente, ad una ragazza di cui il giovane era innamorato.

Il ragazzo suicida si chiama Ivan Vomero e lavorava in un call center

( ultimo aggiornamento h. 23:22 del 16 agosto )

 

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